Appunti personali sull'ottimizzazione SEO per i motori di ricerca

La link building

La link building è una strategia di Seo off-site basata sulla creazione di backlink artificiali ( link in entrata ) verso un sito obiettivo, al fine di migliorare la link popularity, il ranking e il posizionamento organico del search engine. I collegamenti ipertestuali sono link non naturali.

Cosa significa link building

Il termine è traducibile in "costruzione di link" e già rende l'idea. Il verbo "costruire" richiama subito alla mente la natura artefatta della cosa, in questo caso dei backlink.

esempio di link artificiale nella link building

I siti che pubblicano i backlink sul proprio sito ottiene in cambio qualcosa. Può trattarsi di una remunerazione economica in denaro, oppure di un altro vantaggio come l'invio di un prodotto gratuito o un backlink di ritorno da qualche altro sito.

Differenza tra link naturale e artificiale. Un link naturale è inserito dagli altri spontaneamente e senza alcuno scambio. I link naturali sono alla base della link earning. Un link artificiale è tecnicamente uguale a un link naturale ( tag <A> ) ma ha un'origine differente. Chi lo pubblica non pensa all'utilità della risorsa linkata, né ai suoi lettori, bensì ai vantaggi che ottiene.

Come funziona la link building

Si tratta di pubblicare i backlink su altri siti web, facendoli puntare verso l'indirizzo URL del sito obiettivo o di una sua pagina interna.

In genere è un lavoro compiuto da un link builder.

Cos'è un link builder? E' l'esperto Seo che si occupa di procurare link non spontanei verso un sito web.

Le fasi principali del processo di link building sono le seguenti:

  1. Analisi dei siti web. Si analizzano dei potenziali siti web per trovare pagine web pertinenti con il contenuto del proprio sito ( o della singola pagina obiettivo ) e ben posizionati su Google sulle keyword desiderate.

    Nota. Una tecnica efficace consiste nell'analizzare i primi 30 risultati del motore di ricerca ( Serp ). Inoltre, è utile dare un'occhiata anche ai referrer dei siti web competitors. Si possono analizzare da quali siti arrivano i link usando uno dei tanti servizi online ( es. Ahrefs ).

  2. Contatto. Si contattano i siti web reputati utili per proporre loro l'inserimento di un backlink verso il proprio sito, facendo capire di essere disposti anche a pagare per il servizio.
  3. Negoziazione. Se il sito contattato risponde favorevolmente, inizia il processo di negoziazione per contrattare il prezzo da pagare. Non necessariamente deve trattarsi di denaro, può trattarsi anche di altri benefit ( es. backlink, prodotti gratuiti, ecc. ).
  4. Pubblicazione del link. In questa fase il sito ospite inserisce il link artificiale nella pagina concordata, in direzione del sito web obiettivo, ossia dell'acquirente del link.

    Attenzione. Il link deve essere inserito utilizzando esclusivamente il tag <A> del linguaggio Html, altrimenti non viene elaborato dai search engine. Inoltre, non deve essere inserito l'attributo rel=nofollow. E' molto importante anche il testo da ancoraggio ( anchor text ) del link perché svolge la funzione di una parola chiave esterna. Infine, la pagina concordata deve essere indicizzata sul search engine, altrimenti il backlink è del tutto inutile.

  5. Monitoraggio. L'ultima fase consiste nel controllo del backlink e degli effetti sul posizionamento. E' necessario verificare che il sito ospite non rimuova o alteri il link o la struttura dei suoi collegamenti interni ( link juice ) verso la pagina.


Nel corso del tempo la pagina obiettivo ( landing page ) dovrebbe migliorare la sua link popularity sul search engine e, quindi, la sua posizione sui risultati di ricerca ( serp ) nella parola chiave desiderata.

Il rischio delle penalizzazioni su Google

La link building è una tecnica della Seo Black Hat ed è espressamente vietata dal search engine Google.

Perché Google penalizza la link building? I link di ingresso artificiali alterano il ranking e il posizionamento organico del sito web, senza aggiungere qualità alla navigazione dell'utente. Il sito che ne beneficia prende il posto dei siti web più virtuosi che ottengono link naturali grazie alla qualità dei loro contenuti. Questo peggiora l'offerta dei risultati di ricerca e la soddisfazione degli utenti del motore di ricerca. Per questo motivo la link building è penalizzata da Google.

Nelle sue indicazioni per i webmaster, il motore di ricerca vieta esplicitamente di manipolare i link al solo scopo di alterare i risultati delle ricerche.

le indicazioni di Google ai webmaster dicono di evitare gli schemi di link

Ciò nonostante, va detto che la link building è probabilmente una delle pratiche più diffuse della Seo esterna ( Off-Site ). E' molto utilizzata dai webmaster e dalle agenzie Seo. Lo è da sempre.

Per contrastare il fenomeno, nel corso degli anni il motore di ricerca ha introdotto diversi controlli, sempre più sofisticati, e anche delle penalizzazioni.

Esempio. Nel 2012 Google ha lanciato l'algoritmo Penguin per individuare i link innaturali. Oltre ai controlli algoritmici sono stati predisposti anche controlli manuali da parte dello staff anti-spam del search engine.

In conclusione, chi pratica la link building si espone al rischio di essere scoperto e punito. La punizione consiste in un declassamento ( perdita di posizionamento ) o l'esclusione ( ban ) delle pagine dai risultati di ricerca.

Come evitare le penalizzazioni del motore di ricerca

Le strade per evitare le conseguenze di una penalizzazione per sovraottimizzazione dei backlink sono principalmente due:

  1. Fare in modo che la link building non sembri tale. E' necessario seguire gli ultimi aggiornamenti del motore di ricerca e investire continuamente in formazione Seo, per poter adeguare la propria strategia di linking ai nuovi controlli ed eliminare i punti critici.

    Esempio. Dal 2012 Google ha iniziato a controllare la distribuzione del testo di ancoraggio. Quando molti backlink contengono la stessa anchor text, la distribuzione non è statisticamente naturale e lo schema di link viene riconosciuto e penalizzato. Chi lo sapeva già, ha potuto diversificare i testi di ancoraggio dei backlink con parole chiave differenti prima del roll-out, evitando così la penalizzazione. Tutti gli altri siti web, invece, l'hanno subita.
    la diversificazione del testo di ancoraggio dei collegamenti ipertestuali
    L'anchor text è comunque soltanto un aspetto. Ce ne sono molti altri da considerare ( es. numero IP del backlink, rapporto tra il numero dei backlink e dei nomi di dominio da cui hanno origine, l'inserimento in pagine tematiche o meno con la landing page, l'acquisizione dei backlink nel tempo, l'utilità del link per gli utenti, la sua posizione nella pagina di origine, non sono link sitewide, ecc. ).

  2. La link building deve trasferire valore alla navigazione dell'utente. Se il link artificiale fornisce utilità all'utente finale, agli occhi di Google è considerato rilevante come un link spontaneo. Viceversa, se non è utile, il link artificiale rischia di essere considerato spam link.

    Esempio. Se la landing page ha contenuti simili a quelli della pagina d'origine, è inutile per l'utente finale. Un link diretto sarebbe considerato sospetto. Sarebbe altresì sospetto un link diretto verso una pagina transazionale ( call to action ) posta su un altro sito web. In entrambi i casi, è preferibile linkare una landing page intermedia / secondaria che approfondisce un singolo aspetto dei contenuti di origine, perché utile e rilevante per l'utente finale. Quest'ultima sarà poi linkata alla pagina obiettivo tramite un link interno per passare la link juice e il ranking. Il link indiretto ha minore possibilità d'essere scoperto e appare più naturale.
    un esempio di link building indiretta

  3. Rapporto tra citazioni e backlink. E' importante mantenere il rapporto tra la quantità delle citazioni ( menzioni del brand ) e dei backlink entro una fascia naturale.

    Esempio. Se un sito riceve molti backlink ma è poco menzionato, potrebbe essere comunque sospettato di averli ottenuti in modo artificiale tramite uno schema di link.
    il rapporto citation / backlink
    In conclusione, se un website B acquisisce un backlink da un sito esterno A su una particolare chiave di ricerca K, dovrebbe anche avere un numero proporzionale e accettabile di citazioni del brand B provenienti da altri siti ( C, D, E ) in pagine che contengono come co-occorrenza la stessa chiave K ( keyword ).
    esempio di rapporto tra menzioni e link

  4. La frequenza di ottenimento dei link. I backlink compaiono in tempi diversi con una distribuzione naturale. L'acquisizione di molti new backlink in poco tempo, rispetto alla media di lungo periodo del sito, è un'attività sospetta che non passa inosservata.
    la distribuzione dei backlink nel tempo

    La frequenza di dismissione dei backlink. E' anche importante la frequenza di dismissione dei backlink. Se molti lost backlink scompaiono tutti insieme, su siti diversi, il segnale è interpretabile come la fine di un accordo commerciale di link building. Il profilo di link del sito web linkato potrebbe essere pregiudicato. Inoltre, se la frequenza di dismissione è costante ma molto alta, potrebbe trattarsi di ghost linking ( link fantasma ).

  5. Gli argomenti delle pagine e dei siti da cui provengono i link. Il link è utile se proviene da pagine che trattano un argomento simile e se è interessante per gli utenti.
    il valore del backlink è alto se il contenuto della pagina di provenienza è on-topic con quello della webpage di destinazione
  6. L'affidabilità e l'autorevolezza dei siti di provenienza dei link. Se il sito è autorevole sul tema di riferimento, il backlink è molto prezioso. Viceversa, se il sito ha una scarsa reputazione, il backlink non vale nulla e potrebbe persino essere dannoso per il sito linkato.
    l'autorevolezza del sito linkante influenza il valore del backlink
  7. La posizione del backlink nella pagina. Un backlink vale di più se è cliccato dagli utenti. Pertanto, la posizione del backlink nella pagina è importante. E' inutile inserirli nel footer o nasconderli in qualche angolo della pagina. Agli occhi di un search engine i link valgono di più se si trovano nella zona above the fold della pagina ( visibile senza scorrimento ) o nel contenuto principale dell'articolo, perché hanno maggiore probabilità d'essere cliccati dall'utente. Un po' meno nel contenuto secondario.
    il valore del backlink varia in base alla posizione del link nella pagina web
  8. Usare la link earning. Questa strada consiste nell'abbandonare del tutto la via Black Hat della link building e affidarsi a quella più naturale della link earning. La White Hat è la strada più difficile e richiede più tempo per essere attuata ma è anche quella più sicura e stabile nel lungo periodo.

    Nota. Anche se si segue la strada pulita della Seo White Hat, non si è comunque al sicuro al 100%. E' opportuno proteggersi dalle link building malevoli della Seo Negative, quelle messe in piedi dai competitor appositamente per far penalizzare un sito. E' un aspetto da non sottovalutare.



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Libri di approfondimento
  1. Il backlink come fattore di ranking
  2. La link building
  3. Il Private Network Blog
  4. La Tiered Link Building
  5. La Link Building Skyscraper
  6. Il guest post