Appunti personali sull'ottimizzazione SEO per i motori di ricerca

Il PageRank sculpting

L'attributo nofollow venne introdotto da Google per consentire ai webmaster di inserire collegamenti ipertestuali di tipo pubblicitario o commerciale ( link artificiali ). Successivamente il W3C ha approvato ufficialmente l'attributo rel=nofollow nel linguaggio HTML per i collegamenti ipertestuali su cui non si possiede il controllo editoriale. Se una pagina ha 4 link, di cui un link no-follow, a quest'ultimo non viene trasferito il page rank.

il passaggio del page rank nel 1998

Inizialmente il page rank non trasferito nei link no-follow consentiva di aumentare il peso degli altri collegamenti ipertestuali normali, interni ed esterni, presenti nella pagina ( detti do-follow ). Ad esempio, se una pagina aveva 4 link, di cui un no-follow, il page rank era suddiviso tra i tre collegamenti do-follow ( 1/3 ). Aumenta la link juice di ogni singolo link.

Cos'è la link juice. La link-juice è la quantità di pagerank passata tramite il collegamento ipertestuale dalla pagina di origine alla landing page. E' un valore percentuale tanto più alto quanto minore è il numero dei link in uscita in una pagina web.

Questa regola consentì la nascita di una nuova tecnica SEO black hat detta Page Rank sculpting. Alcuni webmaster cominciarono a inserire i link nofollow su tutti i collegamenti, lasciando do-follow soltanto un link della pagina, allo scopo di passare l'intera potenza di fuoco del page rank verso un'unica pagina di destinazione ( landing page ) e migliorarne il posizionamento sui risultati di ricerca ( SERP ).

la tecnica del page rank sculpting

Per contrastare gli abusi e risolvere il problema del PageRank sculpting, nel 2009 Google fu costretto a rivedere la sua regola del no-follow. Google decise di non redistribuire più il page rank non uscito dai link no-follow. Ad esempio, nella pagina con 4 link, i link do-follow mantengono un page rank pari a 1/4 indipendentemente dal numero dei link no-follow. I link no-follow continuarono a non passare il page rank, come prima, ma iniziarono ad essere comunque contati come collegamenti ipertestuali della pagina web. Questo rese inefficace la tecnica Seo del page rank sculpting.

un esempio di rel no-follow dopo il 2009

In generale, in una pagina con N link, di cui K link nofollow, ogni link do-follow, interno o esterno, trasferisce 1/N del page rank della pagina, mentre i link no-follow non trasferiscono nulla (0). In conclusione, la parte di page rank bloccata dall'attributo nofollow si perde nel nulla.

un esempio di rel no follow

Attualmente, sulla base di questa ipotesi, è quindi inutile inserire il rel no-follow nei link interni meno rilevanti, pensando di potenziare gli altri link della pagina. È preferibile ridurre il numero dei link irrilevanti e accorpare i link istituzionali che compaiono in tutte le pagine di un sito web ( es.privacy, condizioni di servizio, chi siamo, ecc. ) in un un'unica pagina, se possibile, spotando il link nel footer, ossia nella zona della pagina a cui GoogleBot associa un peso inferiore e minore importanza a fini del calcolo del page rank. 08 / 08 / 2014



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